Elettori TEMPORANEAMENTE all’estero

I cittadini italiani che si trovano temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche e i familiari conviventi, possono votare per corrispondenza.

Per ricevere il plico con la scheda, gli elettori dovevano comunicare l’opzione entro il 31 gennaio 2018 al comune italiano di residenza, allegandovi copia del proprio documento di identità. Il modello per l’ozione è scaricabile dal sito del ministero dell’interno.

Ministero dell’interno: voto degli italiani temporaneamente all’estero

Elettori che vivono STABILMENTE all’estero da oltre 12 mesi

Per potere votare per corrispondenza, chi si trova all’estero da più di dodici mesi doveva iscriversi all’AIRE – Anagrafe italiani residenti all’estero entro il 31 gennaio 2018. Gli elettori iscritti all’AIRE ricevono al domicilio dichiarato il plico elettorale.

Quella del voto per corrispondenza è la modalità ordinaria di voto. In alternativa il cittadino italiano residente all’estero poteva scegliere di votare in Italia, presso le sezioni elettorali del comune nelle cui liste elettorali è iscritto. L’opzione doveva essere esercitata al Consolato entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla scadenza elettorale.

Il plico elettorale contiene il certificato elettorale, la scheda o le schede elettorali (a seconda che l’elettore voti solo per la Camera dei Deputati o anche per il Senato della Repubblica), una busta piccola dove inserire la scheda compilata, una busta di formato più grande preaffrancata e indirizzata all’Ufficio consolare di riferimento, un foglio informativo con le istruzioni per esercitare il diritto di voto e le liste dei candidati. Gli elettori possono esprimere fino a due preferenze, sempre che la ripartizione dove si vota assegni almeno due seggi.

Il plico elettorale viene spedito entro il 14 febbraio. Le schede votate dovranno  arrivare al consolato di riferimanto entro e non oltre le ore 16 del 1 marzo 2018.

Ministero dell’interno: voto degli italiani all’estero iscritti all’AIRE

Eronews: il voto degli italiani all’estero